Il blog di Maurizio Polese

Il mio manubrio in legno.

Ormai collaudatissimo da un anno e anche piu, ecco il mio manubrio in puro legno di frassino:

Manubrio in legno

Manubrio in legno

Se può sembrarvi esile e fragile pensate che il legno di frassino viene usate per costruire gli archi.
Negli ultimi mesi ho tolto la benda e l’ho usato senza, per vedere se regge l’usura, e confermo: nessun cedimento, pare ancora nuovo.

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Roland Barthes e le consuetudini dei giovini.

“Quattro immaginari vi s’incontrano, vi si affrontano, vi s’incontrano. Davanti all’obbiettivo, io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte. In altre parole, azione bizzarra: io non smetto di imitarmi, ed è per questo che ogniqualvolta mi lascio fotografare, io sono immancabilmente sfiorato da una sensazione d’inautenticità, talora d’impostura.”

(dal libro Camera chiara)

Fai da te del giorno: pinhole decentrabile.

 

 

Bye bye.

Honda CX500, fatta da me. Ci trovate nel video in homepage.
È stata brava, ma l’ho venduta.

CX500Comp

Honda cx500

Bye bye. Sei stata brava.

Nuovi potenti mezzi: bicicletta #1

Bicicletta #1

Questa bicicletta è nata perchè la precedente, di cui ho cannibalizzato i pezzi, aveva un telaio un po piccolo per me.
Così ho trovato un altro telaio da un ragazzo, che però era stato colorato di un bell’azzurro puffo accecante. Forse un po troppo accecante per i miei gusti. Così l’ho sverniciato con l’idea di farlo bianco vaniglia oppure grigio antracite. O forse entrambi. Ma era così bello senza vernice, che come per la mia moto l’ho lasciato così. Anzi, l’ho fatto ossidare un paio di giorni all’aperto e l’ho verniciato col trasparente satinato.

Rimontandolo ho però scoperto che i cerchi e i freni avevano interassi diversi. Il davanti sono riuscito ad adattarlo, ma dietro? Dovevo saldare una piastrina. Oppure farla fissa. Così è nata la mia bici fissa.

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E mentre la rimontavo pensavo che tutto quello che abbiamo viene ricoperto da strati di patine che ne snaturano l’essenza. Mobili in legno ricoperti di vernici se va bene o mobili di colla e segatura ricoperti di plastica, a volte ricoperti di plastica che imita il legno, e automobili moto e biciclette ricoperte di vernice, uomini e donne ricoperti di vestiti che variano continuamente a seconda del contesto, del luogo, dell’ora, dell’umore e della stagione. Come se avessimo paura di esporci ed esporre. Così la mia bicicletta è nata nuda, e rimarrà così e subirà l’azione dell’aria, dell’acqua e del tempo, e invecchierà, e io l’apprezzerò come i giapponesi apprezzano il wabi-sabi.

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