DIY: Sviluppare pellicole piane 4×5″

di mauriziopolese

Questo capitolo è iniziato tanto tempo fa. Un giorno decisi che le macchine digitali mi avevano stufato; troppo semplice ottenere le foto giuste. Troppo veloce. Tutto e subito non è divertente. E poi le vedovo tutti i giorni, tutto il giorno. Meglio perdere tempo con qualcosa di piu macchinoso, come il grande formato. Finchè si usano rulli 120 tutto ok, i problemi nascono quando si vogliono sviluppare le pellicole piane 4×5″, o piu grandi, 13×18 cm fino 20×25 cm. E anche se non avete una macchina professcional ma un foro stenopeico il problema è lo stesso.

Tank in giro ce ne sono poche, ho messo le mani su una sviluppatrice, ma non era sempre disponibile, e non potevo farci sviluppi stand; ho provato ad appoggiare le pellicole piane sul lato delle tank per i rulli, ma il tappo premeva e queste si piegavano; ho provato a sviluppare in una cassetta degli attrezzi di plastica nera (Brico, circa 7 euro) ma è finita, appunto, come cassetta per gli attrezzi.

Poi scoperto che altri usavano dei tubi fatti in casa; ho recuperato da un amico tubi di circa 5 cm di diametro (li trovate dove hanno materiale edile o per gli impianti delle case) e ho costruito i miei tubi per sviluppare le piane 4×5″.
tubi sviluppo pellicole piane 4x5

Non fate caso alla pellicola, è una prova sbagliata già sviluppata. Comunque sono fatti così:

pellicola piana sviluppo 4x5

Ai lati ci sono due tappi. In mezzo una porzione di tubo che ospita la pellicola arrotolata, sopra un raccordo con all’interno delle mezzelune incollate con colla a caldo, abbondanti, che lasciano uno stretto passaggio, mezzo cm sul diametro, disposte a labirinto, che servono a far entrare e uscire i reagenti senza che passi la luce.

Quindi, ricapitolando, vi servono:

– un tubo idraulico tagliato a misura giusta, per impianti in pressione. Diametro tra 50 e 75mm per le 4×5″.
– un raccordo
– 2 tappi a tazza
– 3 ritagli di plastica a forma di disco con un pezzetto in meno sulla corda

Importante: il raccordo e il tubo devono avere degli O-ring, o guarnizioni, ai lati, che facciano tenuta. Qui un’azienda che ne produce.

Ho scoperto che questi tubi vengono venduti anche nei negozi Brico piu grandi. Ne ho recuperati anche altri piu grandi per sviluppare le piane o la carta 20×25 cm. Per sapere qual’è il giusto diametro fate due conti: la circonferenza interna dovrà essere un po piu grande del lato della piana, tra 1/4 e 1/3, ad esempio per una 20×25 occorre una circonferenza di 30cm. Un tubo con diametro 10cm avrà una circonferenza di πD, quindi circa 30cm, un po meno quella interna, perciò risulta perfetto. Per la lunghezza abbondate, lo potete tagliare poi con un seghetto, e finire con un taglierino per togliere le bave.

Adesso nei raccordi uso solo due dischi, per facilitare il passaggio del liquido.
Importante, però, è fare tutto in luce attenuata. 2 dischi non garantiscono la tenuta di luce.

tubi sviluppo pellicole piane 4x5

tubi sviluppo pellicole piane 4x5

Al buio si prende la pellicola, si infila nel tubo, tappato sotto, si infila sopra il raccordo col labirinto e si può accendere la luce. I liquidi si versano dall’alto, se serve per sicurezza o per non far uscire niente si infila il tappo superiore.

Attenzione: con uno spillo dovrete forare il centro del tappo, questo permetterà all’aria e di sfogare la pressione.

Per usarli ho poi costruito una sviluppatrice, la potete trovare qui.

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